Siberian Swiss Made


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La razza

Si scrive e si dice molto sulle origini di questo e quello. Sull'intervento o meno dell'uomo in un dato processo evolutivo e quant'altro: lo stesso vale per le razze feline, e quindi anche per il nostro gatto siberiano. Alcune correnti di pensiero lo fanno capostipite di razze giganti, quali i maine coon ed i norvegesi delle foreste (guarda caso sono correnti di pensiero russe, una sorta di rivalsa dalla guerra fredda?), altre filosofie vedono il nostro gatto siberiano quale discendente di un grande gatto selvatico originario della tundra siberiana incrociatosi nel tempo con il gatto europeo, importato intorno all'anno 1'000 da coloni e commercianti spintisi fino in Siberia. Quale che sia l'esatta verità, rimangono degli aspetti imprescindibili legati alla morfologia del nostro felino che meritano di essere menzionati, in quanto testimoniano di un'evoluzione votata a far sopravvivere l'animale in un ambiente rigido e ostile:

la pelliccia folta ed idrorepellente, a proteggere il felino dal freddo e dalle intemperie, munita di un folto sottopelo nella stagione fredda, va a formare un'abbondante criniera intorno alla  testa.

Le zampe, grandi e rotonde, sono dotate di abbondanti ciuffi tra le dita, a favore di una buona galleggiabilità sulla neve fresca.
Le orecchie, di taglia media, munite di lunghi peli all'interno (a formare un pennacchio da lince) per proteggere il padiglione auricolare.

La coda, grande, folta e affusolata, avvolge il corpo del felino quando questo si arrotola per dormire, contribuendo a diminuire la dispersione di calore.

La cute, spessa e dura, garantisce un'eccellente termoregolazione, permet-
tendo a questo felino di sopportare anche i climi più rigidi.

Il carattere, pur conservando la sua natura selvaggia, si mantiene mite e docile con gli esseri umani: molto paziente, grande arrampicatore, necessita assolutamente dei suoi spazi (in appartamento è indispensabile procurarsi un albero per gatti delle giuste dimensioni). Fino ai 6 mesi vivace ed irruento, si trasforma poi in un adorabile coccolone, sempre pronto allo scatto ed al gioco.

La variante color point del gatto siberiano è chiamata Neva Masquerade.

Questa variante è determinata dalla presenza del gene Himalayano nel DNA, ed è caratterizzata da un manto di colore chiaro su tutto il corpo, dal beige al bianco ghiaccio, con un pelo di guardia molto lungo, mentre le punte (point), vale a dire muso, orecchie, naso e coda, sono colorate e sfumate: con punte tendenti al nero avremo il seal point, con il grigio il blue point, e così via.

Ulteriore caratteristica della variante color point è dettata dagli occhi: la depigmentazione li fa risplendere di uno stupendo e profondo blu.

Il fattore temperatura modifica la colorazione del mantello del color point: le basse temperature tendono a fare scurire il mantello, mentre le alte temperature lo schiariscono.

Questo effetto è evidente nei cuccioli: nell’utero materno la temperatura è alta e costante, ed alla nascita i siberiani color point sono completamente bianchi: dopo alcuni giorni, le punte cominciano ad assumere una colorazione diversa e, dopo qualche settimana, si può quindi valutare la variazione di colore point.

Nella foto, Minouschka of Siberian Swiss Made, Blue-Tortie Tabby Point


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